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           Porta Blindata Detrazione 2021: Quello che devi sapere sul Bonus Sicurezza

Vuoi cambiare la porta blindata, hai sentito parlare del bonus sicurezza e vuoi saperne di più?In questo articolo ti spiegherò come funziona la detrazione fiscale 2021 per le porte blindate (e non solo); scoprirai in quali casi potrai usufruirne e come fare per compilare i documenti da inviare all'Enea.Se leggerai il post fino in fondo, saprai esattamente cos'è e come usufruire del bonus sicurezza 2021.Dato che l'articolo è lungo e dettagliato, ho inserito qui sotto un indice dei contenuti, così puoi saltare alla parte che ti interessa senza leggere per forza tutto.

Buona lettura!

Detrazione fiscale Porte Blindate: cos'è?

La detrazione fiscale è "l'importo che il contribuente può sottrarre dall'imposta lorda (ossia il totale delle tasse sui redditi di cui si è debitori verso lo Stato)".In parole povere, è la cifra che lo Stato ti "sconta" dalle tasse che devi pagare. Se hai deciso di sostituire la tua porta blindata, devi sapere che la detrazione fiscale è uguale al 50% del costo sostenuto. Questo tipo di detrazione viene chiamata Bonus Sicurezza e puoi usufruirne se effettuerai degli interventi finalizzati a prevenire il rischio di comportamenti illeciti da parte di terzi, come furto, aggressione ecc. L'importo viene distribuito in 10 anni con rimborsi annuali di pari importo.Bonus Sicurezza 2021: Quali spese posso detrarre del 50%?

Puoi detrarre del 50% le spese sostenute per l'installazione di:

  • Grate, porte blindate o rinforzate
  • Installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
  • Apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline
  • Vetri antisfondamento
  • Tapparelle metalliche con blocchi
  • Telecamere a circuito chiuso collegate con centri di vigilanza privata
  • Rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate e recinzioni

Quali sono i massimali che posso detrarre acquistando una porta blindata?

Con il Decreto Requisiti del 6 Ottobre 2020, sono stati introdotti dei massimali al metro quadro da dover rispettare per potersi detrarre la spesa sostenuta per l'acquisto di una porta blindata.Questi massimali variano in funzione della zona geografica, e sono fondamentali per calcolare quanto un individuo possa portare in detrazione 

Vediamoli insieme:

Zona climatica Massimali
A, B, C 550€/m²
D, E, F 650€/m²

Per scoprire in quale zona climatica si trova il tuo comune di residenza, clicca qui.

I costi esposti dalla tabella si considerano al netto di IVA, prestazioni professionali e opere complementari relative alla installazione e alla messa in opera delle tecnologie. Questo significa che, per i lavori iniziati dopo il 6 ottobre 2020 nei limiti di spesa massimali al m² non rientrano le spese sostenute per:

  • l'IVA;
  • la posa;
  • le altre opere complementari relative all'installazione.
  • Detrazione fiscale porte blindate: esempio

    Se fino a qui non ci hai capito un granchè, ti capisco. La detrazione fiscale, e tutto ciò che riguarda il fisco, non è argomento semplice. Per questo, ti faccio un esempio per capire meglio come funziona la detrazione fiscale per le porte blindate:

      1. Carlo abita in provincia di Milano (zona climatica E)                                                                                      2. Carlo acquista una porta blindata di 2 metri quadrati del valore complessivo di 3.000€, dicui 500€ di       posa                                                                                                                                                                      3. Abitando in provincia di Milano, Carlo può detrarsi al massimo 1.300€, posa esclusa (ossia 650€/m² x 2m²)

     4. La detrazione fiscale è del 50% del valore complessivo, ossia: 1.500€ (defalcato del costo della posa) = 1.250€. Dato che il massimo detraibile è 1.300€, Carlo può portare in detrazione l'intera spesa.

    6. Lo Stato restituisce a Carlo 150€ all'anno per 10 anni.

    Bonus Sicurezza: come effettuare i pagamenti per usufruire della detrazione fiscale?

    Allora, per avere diritto alla detrazione fiscale porta blindata devi:

    1. Effettuare i pagamenti tramite bonifico bancario o postale di tipo speciale

    Devi effettuare i pagamenti tramite un bonifico per detrazioni fiscali ristrutturazione edilizia, da cui risulti:

    1. la causale del versamento (nella causale devi indicare semplicemente il numero e la data della fattura);
    2. il tuo codice fiscale;
    3. il numero di partita IVA o codice fiscale dell'azienda venditrice;

    2. Inviare le pratiche all'ENEA

    Dopo aver effettuato il pagamento (o comunque entro 90 giorni dalla fine dei lavori), dovrai inviare telematicamente la pratica Enea.

    Come si fa?

    1. Accedi al sito Enea
    2. Iscriviti creando username e password
    3. Inserisci tutti i dati richiesti (i dati anagrafici, alcuni riguardanti l'appartamento, il palazzo, ecc)
    4. Inserisci i valori richiesti che ti verranno comunicati dall'azienda al momento del contratto, ossia: il prezzo della porta blindata comprensivo di IVA e i valori di trasmittanza termica sia della vecchia porta che della nuova porta

    Questa procedura è semplice? La posso fare da solo? - Ti chiederai  No, o meglio, non è la procedura più semplice del mondo (soprattutto se non sei abituato a navigare in rete). Ti verranno chiesti alcuni valori tecnici e molto specifici, che dovrai assolutamente compilare in modo corretto. Se hai qualche dubbio o non sei sicuro di quello che stai scrivendo, ti consiglio di rivolgerti a un tecnico (commercialista, geometra o architetto). Te la caverai con qualche manciata di euro, e alla fine sarai sicuro di non sbagliare.

    Bonus sicurezza 2021: domande frequenti

    1. La sostituzione della porta blindata rientra nella detrazione per bonus sicurezza (ristrutturazione) o risparmio energetico? È possibile detrarre la porta blindata sia facendola rientrare all'interno del bonus sicurezza che del risparmio energetico.                                                                                                              2. Cosa cambia fra bonus sicurezza e risparmio energetico? Nella pratica, quasi niente: in entrambi i casi l'aliquota è sempre del 50%. L'unica differenza fra i due bonus risiede nella tipologia di bonifico (uno per ristrutturazione e l'altro per risparmio energetico). In entrambi i casi è necessario inviare la pratica all'ENEA.

     3. Se non si tratta di "sostituzione" ma di installazione di una nuova porta blindata, ho diritto alla detrazione? Se si tratta di nuova costruzione, non hai diritto al bonus. Se invece stai sostituendo una porta normale con una blindata (trattandosi comunque di sostituzione e di miglioramento in termini di sicurezza), hai diritto al bonus.

    4. Esiste un limite massimo di spesa? Si, nel caso di bonus sicurezza (ristrutturazione) non puoi superare i 96.000 euro.

    5. Possono godere tutti di questo bonus del 50%? Si, possono usufruirne "i proprietari o nudi proprietari, i locatari o comodatari, il familiare convivente e chiunque abbia un diritto di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)".

    6. Se decido di vendere l'appartamento perdo il bonus sicurezza? Salvo diverso accordo tra le parti, viene trasferita per la parte residua non ancora utilizzata

    alla persona che acquista la casa.  Nel caso invece di decesso, la detrazione passa all'erede, solo se questo abita nella casa interessata o vi trasferisce la residenza.

    7. Se decido di cambiare solo la serratura, ho comunque diritto alla detrazione? Si, perchè la sostituzione della serratura rientra nella categoria "sicurezza": grazie alla sostituzione della serratura, cioè, aumento la sicurezza della mia abitazione riducendo le possibilità che un malintenzionato possa accedervi. Quindi, rientrando nel bonus sicurezza, la sostituzione della serratura è detraibile al 50%. In questo caso non è necessario inviare la pratica all'ENEA.

    8. Per quali classi di sicurezza della porta blindata è valida la detrazione fiscale? Devi sapere che le porte blindate si dividono in 5 classi anti-effrazione: la detrazione fiscale è valida per qualsiasi classe anti effrazione.

    9. Posso usufruire della detrazione fiscale anche senza effettuare lavori di ristrutturazione? Si, puoi usufruire della detrazione fiscale anche se non effettuerai lavori di ristrutturazione.

    10. Al momento del pagamento, devo fare un bonifico per ristrutturazione edilizia (art. 16 dpr 917/86) oppure no? Si, devi fare un bonifico per detrazioni fiscali ristrutturazione edilizia.

    11. Cosa devo scrivere nella causale del bonifico? Nella causale devi indicare semplicemente il numero e la data della fattura.

    12. Se sono nel mezzo di una ristrutturazione e devo sostituire oltre alla porta blindata anche finestre e cancelletti, come devo comportarmi? Devi predisporre la pratica ENEA per le finestre e la porta blindata, mentre per i cancelletti

    non devi fare alcuna pratica (ma puoi usufruire lo stesso della detrazione fiscale) perchè non è prevista.

    13. In quali casi bisogna fare comunicazione ENEA? La comunicazione ad Enea va inviata sia nel caso di bonus sicurezza (o ristrutturazione) che nel caso di ecobonus per risparmio energetico.

    14. Al momento della compilazione della pratica ENEA mi vengono chiesti i valori di trasmittanza della vecchia porta, ma io non li conosco. Cosa devo scrivere? Se opti per il bonus sicurezza (o ristrutturazione) il valore di trasmittanza della porta vecchia viene inserito in automatico. Se invece scegli la detrazione per risparmio energetico devi inserire un valore verosimile: o lo chiedi o ne inserisci uno che va dai 3 ai 5W/m²K

    15. Se pago l'acconto nel 2021 e il saldo nel 2022, come devo comportarmi?

    Hai due opzioni:

    La prima è predisporre la pratica ENEA nel 2021 usufruendo della detrazione fiscale 2021 solo per ciò che hai pagato nel 2021. Mentre per il saldo pagato nel 2022 devi predisporre un'altra pratica e usufruirai della detrazione 2022.

    La seconda opzione è fare tutto nel 2022: in questo caso avrai diritto alla detrazione fiscale a partire dal 2023.

    16. Se sostituisco una porta interna (all'interno di casa) o che divide due ambienti interni (come garage e appartamento) posso usufruire del bonus sicurezza? Si. Puoi detrarti la spesa sostenuta per la sostituzione della porta blindata anche se divide due ambienti interni perchè si tratta comunque di un aumento della sicurezza.

    17. Se installo la porta blindata in autonomia, posso usufruire della detrazione fiscale? No. Se installi la porta in autonomia, non puoi usufruire della detrazione fiscale. Perchè,

    nonostante la porta blindata abbia una certificazione da parte del produttore, per fare la pratica ENEA c'è bisogno della certificazione di posa in opera. Senza questa certificazione, non puoi portare in detrazione la porta blindata.

    18. Quali sono i documenti che deve produrre il produttore della porta blindata per potermi permettere di usufruire della detrazione fiscale? La certificazione che deve effettuare il produttore è quella per trasmittanza termica (riferimento all'allegato F, legge 296, articolo 345).

    19. La sostituzione degli infissi e/o delle porte blindate dà diritto al bonus mobili? No, la sostituzione degli infissi e/o delle porte blindate non dà diritto al bonus mobili.                                                                 Conclusioni

    Eccoci arrivati al termine di questo articolo. Spero di averti aiutato a capire come funziona la detrazione fiscale 2021 per le porte blindate. Se vuoi saperne di più sul bonus sicurezza 2021, lascia un commento qui sotto. Io o qualche altro membro ti risponderemo il prima possibile.



Ecobonus e sostituzione serramenti

Sostituzione serramenti: detrazione per ristrutturazioni

La detrazione sulle ristrutturazioni edilizie, compresa la sostituzione delle finestre, prevede anche per il 2021 una percentuale di detrazione pari al 50%, da calcolare su una spesa massima di 96.000 euro per ogni singola unità abitativa e da ripartire in 10 rate annuali.

La detrazione sulle ristrutturazioni edilizie riguarda solo immobili esistenti e a destinazione residenziale, comprese eventuali pertinenze. Sono quindi esclusi gli immobili di nuova costruzione e tutti quelli di altre categorie catastali come uffici, negozi, laboratori, ecc.

Se si trattata di sostituzione di serramenti che delimitano il volume riscaldato dell'immobile (serramenti all'interno di locali riscaldati che volgono verso l'ambiente esterno o verso altri locali non riscaldati), devi rispettare per i nuovi serramenti le caratteristiche di isolamento termico richieste sia a livello nazionale sia regionale.

Nel caso in cui tu sostituisca dei serramenti in locali non riscaldati (es. le finestre della cantina o del garage) la Legge non richiede di rispettare particolari requisiti termici, ma ai fini della detrazione è comunque necessario che le nuove finestre abbiano caratteristiche innovative rispetto alle precedenti. Poi usufruire delle detrazioni anche se sostituisci le finestre per tetti piani del garage, magazzino o ampliamento esistente.

Per i serramenti che si trovano in locali comuni condominiali non riscaldati, la detrazione è consentita anche senza apportare novità.

Una volta terminati i lavori di cambio delle finestre, è necessario inviare entro 90 giorni apposita comunicazione telematica ad ENEA.

La sostituzione dei serramenti è sempre detraibile con la percentuale fino al 50%. L'Ecobonus comprende sia case private che uffici, aziende e negozi; il bonus per la ristrutturazione ammette la sostituzione di finestre anche in locali non riscaldati ma solo in case private.

Sostituire le finestre con il Superbonus 110%

Il nuovo super Ecobonus prevede lavori importanti per il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici.

In particolare, puoi ottenere il super Ecobonus se fai almeno uno di questi tre lavori principali (detti trainanti) di miglioramento energetico della tua mansarda:

  • lavori di isolamento su oltre il 25% dell'intonaco (compreso il tetto, sia piano che inclinato)
  • lavori per ristrutturare impianti termici sostituendoli con altro sistema centralizzato ad alto risparmio energetico per case singole o a schiera
  • interventi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sostituendoli con un altro sistema centralizzato ad alto risparmio energetico in condominio.

Al termine dei lavori l'edificio deve migliorare di almeno 2 classi energetiche o la miglior classe possibile, ma solo nel raro caso in cui la tua mansarda sia già in classe A3 e può passare alla A4.

Se, in contemporanea con almeno uno di questi 3 interventi trainanti del Superbonus, fai anche altri lavori di miglioramento energetico della tua abitazione, come la sostituzione delle finestre, anche le spese per questi lavori secondari (detti trainati) diventano detraibili al 110%.

Se, ad esempio, fai dei lavori di isolamento del tetto (lavoro trainante del Superbonus) e raggiungi i miglioramenti previsti per questo incentivo, puoi sostituire le tue finestre per tetti (lavoro trainato) complete di tende detraendole al 110% anziché al 50% (Ecobonus classico).

Altre caratteristiche del Superbonus:

  • puoi ottenere il super Ecobonus per al massimo due immobili, incluse le seconde case
  • la casa o mansarda non deve appartenere a una di queste categorie catastali di lusso: A/1 abitazioni signorili, A/8 ville, A/9: castelli, palazzi di pregio storico o artistico
  • non puoi richiedere il Superbonus su immobili in cui eserciti la professione come aziende, uffici, laboratori, ma solo in case ed appartamenti ad uso abitativo privato
  • l'edificio in cui fai i lavori deve essere già dotato di impianto di climatizzazione invernale, come previsto dalla circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 36 del 2007. Unica eccezione, valida solo per il super Ecobonus (non per l'Ecobonus), sono detraibili al 110% i lavori di isolamento del sottotetto anche se non riscaldato.

Il super Ecobonus è in vigore per i lavori effettuati dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022. Inoltre, se entro giugno 2022 farai almeno il 60% dell'intervento complessivo, per ottenere la super detrazione hai tempo fino al 31 dicembre 2022.

Quale incentivo scegliere?

Il Superecobonus è sicuramente l'incentivo più conveniente, prevede però lavori importanti di ristrutturazione e miglioramento dell'efficienza energetica.

Se decidi di recuperare il tuo sottotetto per trasformarlo in una luminosa mansarda facendo una ristrutturazione e non raggiungi i requisiti del Superbonus, potrai far ricadere più spese possibili nelle detrazioni per ristrutturazioni fino a raggiungere il tetto massimo - che, ricordiamo, è di 96 mila euro - mentre ti sarà conveniente far ricadere le spese per le nuove finestre all'interno dell'Ecobonus.

Per fare un altro esempio, se devi ristrutturare un sottotetto o un garage non riscaldato, per Legge la sostituzione delle finestre ricade solo nella detrazione per ristrutturazione, mentre se vuoi cambiare le finestre del tuo ufficio o negozio, in questo caso i lavori ricadono nell'Ecobonus, non essendo immobili residenziali.

Poi usufruire delle detrazioni anche se sostituisci le finestre per tetti piani del garage, del magazzino o di un ampliamento. Nel caso in cui tu sostituisca dei serramenti in locali non riscaldati (es. le finestre della cantina o del garage) la Legge non richiede di rispettare particolari requisiti termici, ma ai fini della detrazione è comunque necessario che le nuove finestre abbiano caratteristiche innovative rispetto alle precedenti.

 i dati per enea verranno dati alla consegna dei materiali.